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Tre esempi possono servire a chiarire l’importanza del confezionamento e del controllo del prodotto in campo alimentare:

  • i prodotti alimentari freschi preconfezionati o pronti all’uso, per il quale l’utente ha disponibilità a riconoscere un elevato valore aggiunto, sono uno dei campo in maggior crescita nella la grande distribuzione alimentare
  • alcune tipologie di alimenti, come ad esempio il cioccolato, sono considerati prodotti stagionali non tanto per scelte dell’utenza, quanto per i problemi di conservazione nei mesi caldi
  • i prodotti alimentari di alta qualità sono un settore in forte espansione e rappresenteranno nei prossimi anni uno dei più importanti valori del Made in Italy (“Italian food”), ma richiedono un mantenimento della qualità per tempi non brevi

Uno dei problema aperti comune ai tre settori è quello della limitata vita utile “shelf life”, che ha le maggiori criticità nelle fasi di logistica (dal centro di produzione al punto vendita) e di trasporto finale (dal punto vendita al frigorifero domestico)


A queste criticità può dare risposta quello che viene chiamato imballaggio intelligente (“smart packaging”), cioè una serie di tecnologie che garantiscano la conservazione e l’aumento della shel-life di prodotti deperibili, come verdura, frutta, cioccolato, formaggi e salumi, ecc.


Tra le principali applicazioni possono essere citate:

  • film barriera in grado di rallentare la permeazione di ossigeno
  • materiali ad assorbimento di etilene per rallentare i processi di degradazione della frutta
  • materiali a mantenimento termico tramite l’uso di materiali a cambiamento di fase (“PCM: Phase Changing Materials”) per garantire il controllo della temperatura nelle fasi di logistica e trasporto

NextMaterials, spin-off del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali, grazie ai suoi stretti rapporti il mondo della ricerca accademica ha individuato lo Smart Packaging ed in primo luogo i materiali a mantenimento termico come tema di suo prioritario interesse, acquisendo importante know-how, sviluppato nel mondo accademico all’interno di progetti di ricerca industria/università